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CRIOCONSERVAZIONE EMBRIONALE, OVULI E TESSUTO OVARICO

La conservazione degli embrioni in congelatore permette alle coppie di utilizzare gli embrioni sovrannumerati per un ciclo in futuro.

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Questa procedura interna permette di aumentare le percentuali di gravidanza in un singolo ciclo di trattamento, poiche' permette alle donne di procedere al trasferimento ripetuto di embrioni al piu' basso costo emotivo e finanziario possibile e con interventi e somministrazioni di farmaci ridotti al minimo. Dopo aver raccolto gli ovociti ed averli fertilizzati, gli embrioni che non vengono trasferiti, potranno essere conservati in congelatore, se la coppia lo desidera, potranno essere utilizzati per il trasferimento in un ciclo futuro, senza la necessita' di sottoporre la donna ad ulteriore trattamento farmacologico.

L’ embrione umano può essere congelato con successo sia quando si trova nella fase cellulare di zigote, sia dopo la divisione cellulare ed anche come blastocisti, attraverso i seguenti 2 protocolli per il congelamento:

a) Protocollo classico del congelamento lento usando soluzioni crioprotettive, come il propandiolo e il saccarosio per gli embrioni e il glicerolo per le blastocisti;

b) Vitrificazione che si usa per il congelamento degli embrioni in tutte le fasi ed anche per il congelamento degli ovuli con un fattore di sopravvivenza molto elevato. E’ una tecnica che si basa su una filosofia diversa dalla precedente, in quanto il principio fondamentale sta nelle soluzioni crioprotettive, le quali si trovano ad elevate concentrazioni, tali da permettere che gli embrioni possano restarvi all’interno per l’ intervallo di tempo che va da pochi secondi fino a 3 minuti.

Inizialmente le prove di congelamento degli ovuli con il metodo classico constavano fino a di recente, in un fattore negativo della fecondazione assistita a causa del minor numero di successi e del minor numero di sopravvivenza degli embrioni rispetto al metodo di congelamento-scongelamento embrionale. Oggi la tecnica di vitrificazione ha portato ad un’ evoluzione nel settore del congelamento dei gameti umani e promette elevate percentuali di sopravvivenza, di fecondazione e in ultimo consente di aumentare le probabilità nella donna di restare incinta.

Nel nostro centro c’e la possibilità di effettuare altresì, il congelamento tissutale dall’ovaie, nel caso in cui una donna, per svariate ragioni, debba toglierle sottoponendosi ad intervento chirurgico. Al momento opportuno il tessuto viene scongelato con tecniche speciali, le quali permetteranno successivamente di produrre degli ovuli che verranno colturati. Gli embrioni e gli ovociti si conservano in azoto liquido a -196°C e rimangano inalterati per lungo tempo. Con la tecnologia di oggi il 90-95% degli embrioni sopravvive dopo lo scongelamento. La probabilità di successo con il trasferimento embrionale, a scongelamento riuscito, è uguale alla probabilità di successo con il trasferimento embrionale classico.

Nel mondo internazionale le ultime ricerche dimostrano che le percentuali di anomalie embrionali che sono state verificate dopo il trasferimento di embrioni scongelati non si discostano dalle percentuali della fecondazione assistita né da quelle di fecondazione naturale.

Le percentuali di successo per trasferimento embrionale nel nostro centro nell’ anno 2010 si possono osservare in dettaglio nel diagramma sottostante:

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