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Trasferimento degli Embrioni allo Stadio di Blastocisti

Dal mese di ottobre 1977, il Centro propone per la prima volta in Grecia il trasferimento embrionale allo stadio di blastocisti. La blastocisti è uno stadio di sviluppo dell' embrione che viene raggiunto circa 6 giorni dopo la fertilizzazione. In tale periodo l' embrione contiene circa 150-200 cellule che si sono già divise in trofoblasti e sacco embrionale.

In natura, l' ovulo fecondato allo stadio di blastocisti raggiunge l'utero (attraverso le tube di Falloppio) in 5a-6a giornata esce dalla zona circostante (hatching) e si impianta nell' utero (endometrio). Trasferendo l' embrione nell' utero nella fase di blastocista, si riproduce ciò che avienne durante la procreazione naturale.

embryometafora blastokisteon

Con i nuovi terreni di coltura e il know-how necessario, grazie alla nostra lunga cooperazione con l'Università Monash di Melbourne, siamo in grado di coltivare efficacemente gli embrioni per 6 giorni degli ovuli e successivamente possiamo procedere al trasferimento degli stessi. Si tratta di una tecnica di trasferimento degli embrioni alternativa solitamente utilizzata nelle donne dopo diversi tentativi andati a vuoto che prevedevano il tradizionale trasferimento degli embrioni in seconda o terza giornata. L'utilizzo di tecniche di trasferimento alternative consente di adattare la procedura di procreazione medicalmente assistita (PMA) al processo naturale, al fine di aumentare le percentuali di successo. Il solo svantaggio di questo metodo è che tutti gli embrioni crescono fino alla sesta giornata, ma statisticamente ne sopravvivono sola la metà. Si presume quindi che probabilmente gli altri embrioni non crescerebbero comunque, anche se fossero precocemente trasferiti in utero.

embryometafora blastokisteon2

La procedura di trasferimento dell' embrione allo stadio di blastocisti è simile a quella effettuata in seconda giornata.

La coppia può seguire l' embrione sullo schermo. Uno speciale catetere flessibile viene utilizzato per posizionare gli embrioni sul fondo dell' utero. I fattori considerati per determinare il numero di embrioni trasferiti sono il numero totale di ovuli fecondati, la loro qualità, l' età della donna, la scelta della coppia per quanto riguarda una possibile gravidanza multipla, e la legge 3305/2005 sugli specifici limiti di età.

Lo scopo `e trasferire il minor numero possible di embrioni, senza ridurre pero’ le possibilita’ di successo della tecnica. Questo per evitare per quanto possible gravidanze multiple con eventuali complicanze ostretiche ed il relativo costo emotivo, finanziario e familiare. I medici della clinica forniranno informazioni complete in merito. Nel caso di embrioni in soprannumero, potrebbero essere conservati in congelatore per un utilizzo futuro da parte della coppia.

Dopo il trasferimento dell’ embrione, la donna deve rimanere sdraiata per qualche minuto e successivamente le viene consigliato di evitare sforzi fisici per 2-3 giorni quando torna a casa. Dopo questo lasso di tempo, la coppia puo’ riprendere una normale vita sessuale.